Helda meaning.

Helda /ˈɦeld̪a/: antico nome germanico che significa "guerriera".

lunedì 30 aprile 2012

Chi sa la vita che cos'è, se la fermerai neanche tu saprai.

" Tu credi che sia giusto in questo mondo pensare e comportarsi come te, ma solo se difenderai la vita scoprirai le tante cose che non sai ."
L'assenza totale di religione in me, mi fa avere una diversa concezione di santi o di eroi... Ad esempioconsidero eroi gli attivisti che hanno occupato Green Hill per salvare gli animali da una fine atroce.
Di solito non tratto temi di un certo spessore, non sono in grado di parlare di questi argomenti, ma ce ne sono alcuni che mi sono particolarmente cari e probabilmente al primo posto ci sono quelli sul maltrattamento degli animali, per questo il post di oggi potrà sembrare noioso, troppo impegnativo e anche un po' disconnesso, mi dispiace, ma sentivo il bisogno di parlarne.
Quello che succede a Green Hill è un'atrocità, un paese che si dichiara civile non dovrebbe permettere che succedano cose del genere, eppure non è così...
E non è vero che è una giusta causa, che numeri esorbitanti di animali vengono massacrati per portare avanti la ricerca scientifica, perchè sono sicura che ci sarebbero altri modi per fare esperimenti e questo lo dimostra il fatto che molti medici e scienziati hanno firmato la petizione per la chiusura di Green Hill e per porre fine alle vivisezioni fatte sui beagle.
E soprattutto rabbrividisco quando sento che gli animali non sono persone e quindi non è un crimine ammazzarli. Ma stiamo scherzando? Ci rendiamo conto della gravità di questa affermazione? Gli animali sono essere viventi, al pare degli umani e solo perchè non parlano come noi, non pensano come noi e magari non sono in grado di creare come noi, non vuol dire che noi siamo autorizzati ad ucciderli. Come possiamo pensare di essere civili, di riuscire a rispettarci tra di noi, quando non siamo in grado di rispettare la vita di altri esseri viventi? Come possiamo pensare ad un mondo senza guerre, senza morti, se siamo i primi ad uccidere in maniera atroce?
Come può l'essere umano non essere considerato un animale al pari degli altri se non peggiore, quando crede che ogni cosa gli appartenga di diritto? E invece ogni cosa, ogni essere, anche quello apparentemente più insignificante ha un suo perchè, una sua ragione di esistere al mondo. Bisogna difendere la vita, sempre, e allora, solo in quel caso, le cose potrebbero migliorare...
Dovremmo iniziare ad aprire gli occhi, renderci conto che è un mondo straniato in cui tutto va al contrario: ciò che dovrebbe essere giusto diventa sbagliato e viceversa, per questo è assurdo che in galera ci siano finiti gli attivisti, coloro che hanno salvato gli animali da una fine brutale che dovrebbe far star male solo al pensiero e non quelli che sono la causa di queste barbarie, ma sembra che siano in pochi a vedere quest'assurdità!
Gli animali sono esseri viventi al pari degli "umani", anche loro fanno parte del segreto della vita, di un cerchio che per sempre esisterà, e non possiamo permettere che questo cerchio finisca per colpa nostra!



domenica 29 aprile 2012

A-a-abbronzatissima, o almeno lo speravo.

A volte credo che i pannelli solari siano stati fatti a mia immagine e somiglianza. Sì, sono andata a mare, per la prima volta quest'anno; no, non ho fatto il bagno perchè l'acqua era più gelata dell'Atlantico quando è affondato il Titanic; sì, mi sono ustionata.
Di solito non sono mai andata così presto a mare, la scuola mi teneva troppo impegnata e di questi tempi mi era impossibile, poi stamattina ho visto una bella giornata ed ho pensato che potevo, dovevo, ero in obbligo di fare qualcosa per la mia carnaggione color porcellana, così ho messo il costume fiera della mia pelle liscia e appena depilata e sono andata al mare... E a pensare che mi sono anche munita di protezione 50 per bambini! Ma anzichè proteggermi dalla scottatura, il risultato è stato quello di farmi sembrare un dalmata a chiazze rosse.
Ma la cosa ancora più assurda è che mi sono ustionata nei punti più impensabili: una linea sottile tra la fronte e i capelli, le ginocchia e l'incavo tra la spalla e il braccio... In particolare in quest'ultima zona, sembra che abbia giocato per sbaglio nel fuoco e brucia dannatamente.
Così volevo rinnovare il mio odio per tutte quelle persone che come si stendono un po' al sole, iniziano ad assumere un meraviglioso colorito bronzato, sappiate che vi detesto cordialmente e non solo perchè io non farò mai quell'abbronzatura perfetta, ma perchè io dopo il mio primo giorno di sole dovrei nascondermi perchè sono più fluorescente del giubbotto d'emergenza delle auto!
Però essendo un'innata ottimista, ho cercato di vedere il lato positivo... Domani il bruciore dovrà passare, il rosso fluo si attenuerà un po' e potrei addirittura non aver bisogno di uno strato di phard doppio quanto una moquette per le riprese del video... Riprese che in effetti stanno durando più di tutti e sette i film della saga di Harry Potter messi insieme, ma prometto che il video arriverà, presto. Devo solo trovare un posto all'aperto dove girare una scena senza che nessuno mi prenda per matta, ammesso che ci sia ancora qualcuno che non pensi che non lo sia davvero.
Dopo una giornata di sole adesso mi sento come Jack Sparrow quando viene inghiottito dal Kraken, così direi che vado immergere nella crema di aloe - che mia madre consiglia di spalmare per qualsiasi cosa, allergie, bruciature, irritazioni... -, e poi vado a dormire.
Avrei voluto concludere con una frase di "Rosso Relativo" di Tiziano Ferro, ma ho già toccato il fondo dicendo che sembro un dalmata a chiazze rosse, così ho preferito evitare.

sabato 28 aprile 2012

Essere donna... ve lo consiglio!

Amo l'inverno, non bisogna scoprirsi troppo non dovendo mostrare tutte le imperfezioni e soprattutto non ci si deve per forza sottoporre a torture cinesi come la ceretta!
Voi ragazzi, virilmente pelosi, non potete capire cosa sia fare una ceretta, non potete capire il dolore che si prova ogni volta che si strappa una striscia! Noi dobbiamo essere sempre perfette, perchè questa è l'immagine di donna che va in questo secolo per colpa di quelle dannate ragazze che sorridono in televisione o sulle riviste e che sono sempre bellissime, hanno la pelle liscissima, tutti i peli che non hanno compensano la loro folta e meravigliosa chioma di capelli!
Ma quelle donne nella realtà non esistono! Nessuna donna è così, anche chi dice che non ha bisogno di fare la ceretta perchè non ha peli, non è vero! Ci sarà un motivo se discendiamo dalle scimmie, l'evoluzione di Darwin non si spiegherebbe altrimenti!
Oggi ho guardato la confezione di venti strisce depilatorie e mi sono decisa... Ho alzato la musica a livelli altissimi, roba che nemmeno ad un concerto degli Aereosmith c'è una musica così alta, e poi ho iniziato a depilarmi! Sono passata dal poter fare il cast per la parte di Cita nel nuovo film di Tarzan al sembrare una fragola vivente... Eh sì, perchè la mia pelle supersensibile tende ad irritarsi in modo assurdo dopo la ceretta e così, se pensavo di poter uscire con una minigonna dopo essermi depilata, in realtà mi sbagliavo! Perchè sembra che m'è venuta la varicella sulle gambe!
Insomma perchè noi ragazze dobbiamo sopportare tutto questo? Non era già abbastanza difficile senza doverci sottoporre pure a queste torture?
Intorno ai nove anni improvvisamente iniziamo a perdere sangue per cinque volte al mese, tutti i mesi, per tutti gli anni finchè nessuno non ci si filerà più e se fate due conti, io sono esaurita da circa dieci anni! Per non parlare di tutto quello che ne consegue: mal di pancia allucinanti, mal di schiena che in confronto Bella quando si spezza tutta per partorire sembra stia facendo una passeggiata, le occhiaie alla Edward - giusto per restare in tema -, insomma, è allucinante! E non sbrilluccichiamo nemmeno. E poi ci tocca anche la storia della gravidanza! Non potevamo essere come i canguri?
E per completare tutto, poi ci mettiamo pure ad estirpare tutti i peli presenti sulla superficie del nostro corpo! Io voglio sapere chi è stata la prima donna che ha pensato di depilarsi, perchè vorrei davvero prenderla a bastonate!

venerdì 27 aprile 2012

Il liceo, che bel ricordo.

Oggi è stata una giornata intensa ed anche abbastanza stancante. Dopo mesi di lontananza dal mio liceo, alla fine non ce l'ho fatta a resistere e sono tornata lì, tra quei corridoi, quei banchi, quelle aule dove ho passato cinque anni della mia vita.
Cinque anni tremendi, faticosi, in cui spesso ho pensato di non farcela, eppure sono passati, forse troppo velocemente aggiungerei adesso a quasi un anno da quando tutto è finito... Ma soprattutto, i cinque anni più belli e incredibili della mia vita.
Era cominciata come una delle mie tante scelte sbagliate; perchè il linguistico? Perchè alle medie ero la più brava in inglese o forse perchè la scuola era vicina a casa mia ed era comodo, oppure solo per seguire un'amica... un'altra delle tante amiche perse per la strada.
L'inizio è stato traumatico, ecco, forse avevo sbagliato la scelta - corsi e ricorsi storici -, non mi trovavo nella mia classe, ero troppo educata rispetto agli altri, ero ancora una volta un pesce fuor d'acqua... Poi tutto è cambiato o forse io sono cambiata, sono cresciuta... Ecco cosa significa la maturità insomma, non è solo un esame traumatico - il peggiore della vita -, ma è anche crescere, diventare adulti, cambiare... E io quasi non trovo più nessuna somiglianza tra me e quella ragazzina indecisa che alla fine del 2006 aveva iniziato il liceo.
Credo che gli anni delle superiori siano fondamentali, perchè per quanto siano difficili, interminabili... aiutano tantissimo a formarsi. Io ho avuto la fortuna di trovarmi in una classe abbastanza compatta - apparte alcuni elementi -, e questo l'ho capito forse troppo tardi, e dei professori competenti a cui devo molto... e anche questo l'ho capito dopo.
Gli ultimi tre anni sono stati i più terribili, ma anche quelli che ricordo con il magone alla gola e ritrovandomi lì, con quei professori, in quell'aula e in quell'edificio, un effetto strano me l'ha fatto.
Ci hanno caricato di libri, di argomenti su argomenti da studiare tutti insieme, di interrogazioni stressanti e compiti anche peggiori, eppure ricordo tutto quello che ho studiato e soprattutto riesco a sopportare il peso di libri enormi da studiare per gli esami all'università. Insomma, se adesso ho questa cultura di base abbastanza vasta da permettermi di spaziare su più argomenti, se parlo in un certo modo o se scrivo (e qui è incluso anche il motivo per cui ho aperto un blog), è grazie a quei prof un po' troppo esigenti.
Se ripenso a questo periodo di un anno fa, mi vengono ancora i brividi, la quinta è stata assurda e a maggio avevamo tantissime interrogazioni, l'ansia per la tesina e l'esame che incombeva e mai avrei immaginato di poter dire... sì, in effetti la scuola un po' mi manca.

giovedì 26 aprile 2012

Behind the scenes.

Guardando la pagina bianca che attende di essere scritta, mi domando come mi sia venuto in mente di "fare" la Youtuber... Un conto erano i video più o meno divertenti con Ilaria e Raffaella, erano cose che facevamo sempre, quindi non c'era bisogno di grande inventiva, di grandi scenografie, costumi e tutto il resto, poi mi è venuta la brillante idea di fare questa video-rubrica (il cui nome è ancora work in progress). Sono da sola a dover interpretare vari soggetti strani contemporaneamente e non sono quella che proprio si può definire una "brava attrice", l'unica cosa positiva del corso di teatro fatto alle medie è che mi sono liberata un po' della mia timidezza quasi ingombrante, ma per il resto non è che sia diventata Meryl Streep.
In effetti proprio recitare non rientrava nei miei progetti fino a qualche mese fa, con le mie amiche non abbiamo pensato di provare a fare dei video e la cosa mi è piaciuta parecchio ed adesso eccomi qui, con la telecamera montata su un cavalletto che mi fissa inquietantemente e la camera chiusa per evitare che mia nonna passi per caso e chiami il manicomio.
Ho appena registrato la prima scena di quella che probabilmente si chiamerà Radio Helda (anche se non so cosa abbia a che fare con la radio), ho riguardato più volte i vari video fatti e, apparte la qualità del video che lascia un po' a desiderare, i miei capelli che avevo provato a stirare ma che si sono arricciati facendomi sembrare Candy Candy e la malsana decisione di mettere lo smalto giallo, il risultato non mi sembra poi tanto male, ma probabilmente sarà molto peggio quando inizierò a montare il video, con un programma non professionale e potrei diventare peggio di Gemma Del Sud - si chiamava così? -, ma spero di non cadere così in basso.
Comunque è difficile essere contemporaneamente regista, scenografa, sceneggiatrice ed attrice del proprio video ed ammiro gli Youtubers, quelli veri. Io per ora mi limito ad approcciare al mondo dei video-blogger e magari chissà, potrei diventare anche brava, sì, ho detto potrei.
Tra un po' vado a farmi lo shampo tornando di nuovo ai miei meravigliosi capelli ricci - che è meglio - e poi provo a girare la seconda scena in cui sarò me stessa e non uno strano soggetto, poi avrò bisogno di uno spazio all'aperto dove girarne un'altra e lì inizieranno i miei problemi... Ad ogni modo se tutto va bene, per la settimana prossima caricherò su Youtube Radio Helda #1 e nel frattempo farò una sorta di diario del backstage, un behind the scenes, qui sul mio blog!

mercoledì 25 aprile 2012

Amici di sempre, nuovi e virtuali.

"Tra chi c'è sempre stato e chi non sai se c'è."
Quando un anno fa pensavo al festeggiamento del mio primo esame, immaginavo tante risate, un gran casino ed una bottiglia di qualche sottomarca di spumante per festeggiare, ma soprattutto degli amici in più. Le risate e il casino c'erano, lo spumante l'ho dimenticato ma non era fondamentale, per quanto riguarda gli amici, beh, quelli sono un po' diminuiti o comunque cambiati.
Era inevitabile, comunque, non potevo pretendere che le cose restassero ferme, che il tempo si fosse cristallizzato.
Forse dire che le amicizie vanno e vengono, sembrerebbe una frase fatta, ma a volte le frasi banali sono quelle che nascondono un po' di verità. Sono cambiate tante cose in un anno, com'è giusto che sia dopo la fine del liceo e l'inizio dell'università, si prendono strade diverse e per quanto riguarda me, beh ho imboccato l'Autostrada Del Sole decidendo di seguire le mie passioni, allontanandomi ancora di più da quella che fino ad un anno fa era la normalità.
Così ho perso di vista alcune persone, di altre invece ne ho fatto piacevolmente a meno, alcune sono tornate rendenomi felicissima ed altre sono sparite senza un motivo, o almeno io non riesco a trovarlo.
Comunque non avevo dubbi sulle persone che sono rimaste o che sono tornate, era da un po' che le consideravo le persone più importanti della mia vita, anzi sarebbe stato strano se avessi perso proprio loro.
E poi ci sono nuove persone, conosciute per caso, in quel momento in cui ci si trova nel posto giusto senza saperlo, una strada che porta all'università, una fermata sbagliata della metro oppure, un'icon meravigliosa di una persona comparsa tra i suggerimenti di Twitter.
Ecco, proprio grazie a un'icon che ha attirato la mia attenzione, mi sono trovata in un gruppo su Facebook e, contro ogni ipotesi iniziale, ho conosciuto - anche se solo virtualmente - un bel po' di personcine fantastiche. Paradossalmente sento più spesso loro che le mie amiche di sempre e ancora più incredibilmente con loro riesce facile essere me stessa; non ci sono differenze di età o di città, siamo tutte uguali e legate da un amore comune. Qualche tempo fa ho parlato degli aspetti negativi dei Social Network, ora ne ho trovato uno positivo e devo ammettere che è merito loro, a volte le amicizie nate per caso, si dimostrano molto interessanti, come in questo caso... Certo, bisogna comunque stare attenti a non imbattersi in strani soggetti che si spacciano per qualcuno e magari sono dei maniaci; insomma se la persona che avete conosciuto insiste per vedervi e magari vi vuole mostrare il suo enorme pitone del Sud America nella sua splendida villa con piscina a Porto Cervo, allora vi consiglierei di troncare ogni comunicazione il prima possibile.
Buona Liberazione a tutti, per quanto l'Italia si possa dichiarare libera in questo periodo.
P.S.: l'icon è questa.

martedì 24 aprile 2012

Sempre sulla mia strada.

48 ore senza dormire, circa 13 ore di viaggio (andata e ritorno), 5 ore di esame, 182 fotografie imparate a memoria, 2 secoli di storia della fotografia studiati ed un 30 sul mio libretto. Sì, forse sto dando i numeri.
Per chi mi ha seguito in questi due giorni su Twitter, avrà capito che sono andata a Bologna a dare il mio primo esame, storia della fotografia; nonostante l'ansia, una notte insonne in cui continuavo a ripetere convulsivamente tutto quello che avevo studiato e le budella aggrovigliate, alla fine è andata molto bene! Ero preparata e questo lo sapevo, ma non avrei mai immaginato di avere il massimo dei voti, ancora mi sembra di essere in paradiso.
Di solito non mi piace parlare dei voti che prendo, anche perchè potrebbe sembrare che voglia vantarmene e non è così, ma stiamo parlando del primo esame all'università e dato che improvvisamente tutti sembrano contentissimi per me, mi andava di dedicare un post a questo argomento, insomma, un altro post di aria fritta.
Nella puntata di ieri di Pinocchio, su Radio Deejay, si parlava delle cose trovate dopo tanto tempo che non si ricordava più di avere... Ecco, questo trenta mi ha fatto ritrovare il sorriso e soprattutto mi ha fatto credere di nuovo in me.
Iniziavo a pensare che avessero ragione gli altri, che avessi fatto una scelta azzardata, che i miei sogni fossero ancora una volta troppo più grandi di me... Poi domenica notte, mentre fissavo il soffitto della mia stanza d'albergo, continuavo a ripetermi che ero io il mio portafortuna, che non dovevo dimostrare niente a nessuno al di fuori di me stessa, che quel voto - qualsiasi voto avessi avuto - mi avrebbe solo fatto capire se avevo fatto la scelta giusta. Non so se sia la scelta giusta, ma so che è quello che voglio ed ora ho la certezza che ci potranno essere delle difficoltà, ma sono solo un modo per spingermi a fare di più. Comunque vada, sempre sulla mia strada.
Adesso sono tornata in possesso delle mie abitudini: Radio Deejay a palla, il blog, la scuola guida, tante idee per i video... Inoltre mi aspettano un po' di festeggiamenti, il primo già stasera, mi sa che mi tocca offire trenta cicchetti!